CHOCANTARIY
Frazione di Momostenango
Dipartimento di Totonicapán
Guatemala

 

Illustrazione
della dislocazione geografica
e delle condizioni di vita
della popolazione locale







Chocantariy è situata negli Altipiani ovest, ad una altitudine di 2500 m, in una zona rurale-boschiva di non facile accesso. Il villaggio più vicino si chiama Los Cipreses. Ambedue le località fanno capo a Momostenango un comune di 132 000 abitanti circa.
Sono soltanto 22 000 le persone che abitano nella città di Momostenango, gli altri 110 000 vivono nei tanti piccoli villaggi disseminati nell'esteso territorio rurale circostante.




Una visione parziale della comunità




Le abitazioni

  






LE CASE, che da lontano possono anche ricordare le nostre, da vicino presentano delle caratteristiche ben distinte: sono fatte di ADOBE, vale a dire di pesanti mattoni di argilla, fatti seccare al sole.
L'abitazione tipica consiste di un unico locale, in cui vive e dorme un'intera famiglia, che può arrivare fino a 10 persone (e qualche volta sono anche di più). Il pavimento è in terra battuta. La casa ha una porta d'entrata e una sola finestra piccola.
Si ricorda che la temperatura invernale scende in questa regione anche al di sotto gli 0° C e c'è soltanto un focolare al centro della casa per riscaldarsi.




Le attività lavorative



la tessitura della lana con il telaio a mano

  






L'attività produttiva principale della popolazione di Chocantariy, e di Momostenango in generale, riguarda la tessitura al telaio. Famosi sono i locali prodotti di lana come tappeti, coperte, ponchos e borse. Il lavoro include il lavaggio della lana grezza, la tinteggiatura con colori naturali, la filatura, e, a prodotto finito, la commercializzazione sui mercati comunali e artigianali in tutto il paese.
Si deve, purtroppo, segnalare un forte calo della domanda e conseguentemente della vendita durante gli ultimi anni, dovuto principalmente a due fattori: una diminuita valorizzazione delle tradizioni e del lavoro artigianale da parte dei potenziali compratori (soprattutto turisti e commercianti del mercato estero) e l'entrata di prodotti cinesi, che sono molto più economici, essendo fabbricati a macchina e con fibre sintetiche.

 

La triste conseguenza è che oggi sono rimasti soltanto pochi nuclei familiari, che si dedicano ancora a questo lavoro artigianale. La maggioranza è stata costretta ad abbondare l'attività ed inventarsi un altro lavoro. Molti di loro fanno il venditore ambulante di prodotti di poco valore commerciale come lamette da barba, stecche di cannella, corde di nylon ...




Alcuni procedimenti intorno alla manufattura:



Lavaggio della lana al fiume



La colorazione naturale

  



La commercializzazione del prodotto in strada o sulle bancarelle dei mercati





Il lavoro agricolo




  

A Chocantariy predomina la coltura del MAIS.

La lavorazione del terreno avviene senza l'aiuto di mezzi meccanici, ma unicamente a mano, con zappa e machete. Della raccolta si occupano spesso le donne (giovani o anziane che siano), portando grossi fasci di piante sulle loro spalle.

Si ricorda che il mais è il cereale con cui si preparano le tortillas, cioè il pane dei poveri, che funge in molti casi da unico nutrimento quotidiano.




La perdita delle attività artigianali tradizionali (come la tessitura della lana) e la mancanza, anche a causa dell'analfabetismo diffuso, di un lavoro alternativo valido per guadagnarsi almeno quel minimo necessario alla sopravvivenza, spinge molti giovani e padri di famiglia a tentare la fortuna con l'emigrazione clandestina. Essi cercano di evadere verso il Messico e gli Stati Uniti, ma il loro tentativo di trovare un lavoro nei paesi più ricchi finisce, in generale, con il pronto rimpatrio da parte delle autorità straniere e in tanti casi, purtroppo, con una morte atroce.

Chi resta nel paese, migra due o tre volte all'anno, insieme a tutta la famiglia, verso le fincas, le grandi tenute dei ricchi proprietari. Qui trovano un lavoro stagionale per la raccolta del caffé, della canna da zucchero, delle banane e di altri prodotti ortofrutticoli. Il lavoro è duro e molto faticoso (si lavora fino a 12 ore tutti i giorni della settimana). Il guadagno non è alto ma permette la sopravvivenza della famiglia nei mesi in cui non si trova un altro lavoro.

 

Altre famiglie più sfortunate si fermano lungo le strade a spaccare pietre con piccoli martelli. Lo fanno giorno dopo giorno - e fra di loro ci sono molti bambini. Riducono le grosse pietre in piccoli pezzi, ricavando ghiaia di roccia da vendere alle imprese edili. Altri, invece, raccolgono a mano la sabbia al bordo dei fiumi e trasportono i sacchi pesanti sulle loro spalle per chilometri; ed altri ancora vanno nelle discariche per trovare oggetti di recupero da vendere a qualche rigattiere. Il guadagno è di pochi centesimi al giorno.




I dintorni di Chocantariy




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